Riforme e giustizia

3 AGO 13
Ultimo aggiornamento: 03:58 | 18 AGO 20
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Ha ragione, presidente Letta, “La strada maestra è il rispetto per la magistratura”: a cominciare dai magistrati! Che sono i giudici! Da tenere distinti dalla categoria altra degli inquirenti e che l'attuale Ordinamento giudiziario tiene uniti. E bisogna iniziare dall'assunzione! Ancora: non può un “ordine” dello Stato avere un sindacato! Non può un Csm e il suo presidente assistere impotente a spettacoli indecorosi: magistrati che possono fare qualsiasi cosa (dalla collaborazione a giornali fino alla partecipazione attiva alla vita politica: neppure volontariato in oratorio devono fare!). Indecoroso che un vicepresidente del Csm abbia dovuto “pregare” i partiti di non candidare magistrati e che un Csm nulla abbia potuto in un caso spaventoso. Da anni il Presidente Napolitano rivolge richiami ai magistrati, che fanno finta di non capire, anzi stravolgono il suo pensiero come critico per i politici. Io lo dico da lustri che bisogna “rifondare” l'Ordinamento giudiziario, perché un Paese della non-giustizia finisce allo sfascio: nulla può andare bene senza Giustizia. La Cassazione, che quando ero bambino, veniva portata ad esempio di serietà (E' Cassazione!), da decenni non fa che sfornarci di tutto, però mi sembra che ultimamente anche la Consulta abbia preso la stessa china. Ed ora il Presidente Napolitano (che da avversario si è guadagnato sul campo il mio massimo rispetto), ha finalmente detto parole esplicite, che non ho sentito, ma ho letto virgolettate: “Ritengo e auspico che possano ora aprirsi condizioni più favorevoli per l'esame, in Parlamento, di quei problemi relativi all'amministrazione della giustizia,...”: non può, Lui, essere esplicito quanto un signor Nessuno come me. Riformare l'ordinamento penitenziario finalizzandolo al recupero del reo. E, opera generazionale, rimettere un po' d'ordine nell'immane (e inumano) sistema normativo (non parliamo di quello giurisprudenziale). Poi tutto il resto, dalla riforma della P. A.